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© 2016 by Fabio Berruti

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ARRIVAL CITY

Collaboration: Daria Podestà

Questo lavoro ha come obiettivo la realizzazione di moduli abitativi prefabbricati caratterizzati dalla velocità di costruzione, adattabilità al contesto, efficenza energetica e bassi costi di costruzione. L’utente a cui l’intervento si rivolge sono i famigliari dei bambini ricoverati  presso l’Istituto Pediatrico Giannina Gaslini di Genova, che spesso provengono da un’altra città e necessitano di trovare alloggi confortevoli a prezzi contenuti. I dati parlano di una mobilità sanitaria che muove in Italia 900 mila utenti l’anno. Per quanto riguarda l’istituto Gaslini i dati mettono in luce una mobilità attiva elevata che non incontra un’adeguata risposta da parte delle residenze convenzionate. Queste residenze la cui collocazione e capacità alloggiativa ci è stata fornita dal dottor. Martinoli sono per la maggior parte situate nei pressi della struttura medica. La creazione di nuove residenze nei pressi dell’ospedale risulta complicata da effettuarsi nel fitto tessuto  residenziale del Levante Genovese. Perciò viene introdotto il tema dei vuoti ferroviari cittadini, affrontati non più come linee ferroviarie dismesse trasformate in percorsi ciclo-pedonali (come nel caso studio del ponente ligure), ma bensì concentrando l’attenzione sulle aree  dismesse limitrofe alle stazioni ferroviarie, un tempo destinate allo stoccaggio delle merci. Questi luoghi sono caratterizzati dal facile accesso alla linea dei trasporti pubblici e dall’inserimento all’interno di quartieri residenziali dotati di ogni servizio primario. La scelta del sito è spinta dal duplice obiettivo di restituire ai cittadini spazi ora degradati che erano stati occupati dalle ferrovie e di dare un’offerta abitativa agli utenti del nostro intervento ma anche a differenti tipi di utenza. Il bisogno di dare al più presto risposta alla richiesta abitativa legata alla mobilità sanitaria unito alla richiesta di adattabilità dispositiva derivata dal particolare tipo di utenza scelto, si coniuga perfettamente con i principi dell’architettura prefabbricata. In particolare si è scelto di utilizzare la tecnica prefabbricata del Platform Frame, una tecnica costruttiva lignea dall’elevato risparmio energetico e da una semplicità costruttiva tale da rendere i tempi di costruzione molto limitati rispetto ai metodi tradizionali. Tenendo presenti le necessità delle famiglie e i principi costruttivi del Platform Frame, si è proceduto definendo dapprima nove moduli di arredo caratterizzati da differenti forme e funzioni in base ai bisogni e ai tempi di permanenza degli utenti accolti, facendo quindi in modo che la progettazione non sia basata come nella tradizione della prefabbricazione sulla definizione di una misura minima ma bensì sui bisogni dell’utente. Questi moduli d’arredo hanno lo scopo principale di ottimizzare lo spazio facendo in modo che esso sia sempre completamente dedicato all’attività che vi si sta svolgendo all’interno. Per esempio dalla libreria l’utente può estrarre un piano di lavoro e successivamente chiudendo quest’ultimo può aprire un letto che si trova  sul retro della libreria. Questo avviene per ogni modulo di arredo facendo in modo che in ogni momento della giornata lo spazio sia completamente dedicato alle funzioni che vi si svolgono. La composizione dei moduli arredo porta quindi alla definizione di quello che è poi il modulo abitativo che assume differenti forme a seconda degli arredi scelti in fase preliminare. I moduli abitativi sono quindi poi costruiti utilizzando elementi finiti  realizzati col sistema costruttivo platform frame che vengono trasportati e montati in opera. Gli elementi finiti che costituiranno i moduli abitativi hanno dimensioni massime standard per fare in modo che i diversi elementi possano essere traportati in opera senza dover ricorrere a trasporti di tipo speciale. Noi abbiamo definito 11 moduli abitativi differenti tra loro nella forma e nelle funzioni ma le combinazioni possibili possono essere infinite a discrezione del progettista dell’intervento (cio permette al sistema prefabbricato ideato di essere completamente adattabile ai diversi contesti in cui sarà collocato e alle diverse  utenze a cui darà accoglienza). I moduli abitativi prefabbricati sono pensati per essere collocati  in diversi contesti cittadini e con differenti metodi aggregativi.  Possono essere collocati in  maniera indipendente in aree non edificate laddove disponibili, possono essere inserite all’interno del contesto urbano fortemente edificato in maniera parassitaria sfruttando le coperture piane degli edifici grazie al loro peso ridotto prendendo spunto dalla Loft Cube di Werner Aisslinger , oppure possono essere inseriti nel contesto urbano tramite aggregazione (questo permette l’inserimento di un numero maggiore di moduli abitativi e di numero maggiore di servizi) sfruttando i vuoti ferroviari.