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© 2016 by Fabio Berruti

WINE MITOLOGY: ULYSSES,

wine label

international competition: 

finalist

Collaboration: Gabriele Curato

L’idea centrale del nostro progetto da cui nasce la nostra etichetta è che la bottiglia non si deve limitare a contenere il vino, ma al pari di un tempio deve celebrarne il suo contenuto.Questa visione quasi classica di interpretare la bottiglia si sposa perfettamente con la figura di Ulisse e la linea Wine Mythology. Abbiamo deciso di trasformare la bottiglia in tempio non solo nella sua concezione ma anche nel suo aspetto. La nostra bottiglia non solo avvolge, cela e celebra il vino come un tempio fa con la divinità per cui è stato costruito, ma ne riprende anche l’aspetto architettonico. Ma come fare a trasformare una bottiglia in tempio? Il maggior problema è quello di dare a un elemento bidimensionale, come l’etichetta, una forma tridimensionale come quella di un tempio. Tutto ciò è reso possibile dalla forma della bottiglia che ha permesso di stampare in bidimensionale un tempio con le sue arcate e, grazie all’avvolgimento dell’etichetta sulla sua continuità cilindrica, disegnare un tempio circolare tridimensionale (tempio a tholos). Dal punto di vista architettonico abbiamo usato per la nostra etichetta, al posto delle canoniche colonne doriche e ioniche, delle colonne tortili. La forma a vite di queste colonne rappresenta al meglio l’idea del vino che è il culto che questo tempio/bottiglia vuole celebrare. Per quanto riguarda la figura di Ulisse abbiamo deciso che tra tutte le storie e le avventure da lui vissute, quella che questo tempio va a celebrare è il suo ritorno a casa, meta del suo viaggio. Questo momento dell’Odissea è quello che meglio rievoca l’analogia tra il viaggiare e l’esperienza del vino, quest’ultima non si limita al solo senso del gusto ma comprende un’insieme di sensazioni. Si incontra la bottiglia, la si tocca e solo infine si assapora il vino. L’incontro con il vino è il ritorno a casa, la bottiglia è il viaggio. La bottiglia diventa, attraverso le sue arcate, un confine verso l’esplorazione. L’osservatore è dietro al portico, che diventa quindi un confine che spinge ad attraversarlo facendo nascere l’istinto alla scoperta insito nella figura di Ulisse. Lo stesso istinto che spinge l’osservatore alla scoperta del sapore del vino. La bottiglia è il primo elemento con cui il consumatore entra in contatto, ancor prima del sapore, così come un viaggio anticipa la meta. Il vino deve essere quindi come il ritorno a casa per Ulisse dove le campagne della sua amata Itaca, nella nostra etichetta, assumono le forme dei colli della Valpolicella da cui provengono le viti dell’Amarone. Le dimensioni dell’etichetta sono di 255 millimetri di larghezza e 100 mm di altezza. L’etichetta avvolge con continuità tutta la bottiglia e presenta il logo di “DOMINI VENETI” nella parte frontale.